Avellino,    
Tra le colline dell'irpinia, i tanti comuni e la loro antica storia, le tradizioni e le curiosità locali.
Ariano Irpino

Da tempo crocevia fra vie di comunicazione e cerniera tra le aree pugliesi e campane, il comune di Ariano è un po' la capitale della Valle dell’Ufita, una cittadina con tutti i servizi propri di un capoluogo. Un centro di primaria importanza sia da un punto di vista economico che culturale, vantando ben cinque musei oltre al Centro Europeo di Studi Normanni. 


La storia

Il comune di Ariano trae origine dai primi insediamenti neolitici della Starza, situata oggi lungo la S.S. 90 bis, che porta da Benevento a Foggia.
Questi insediamenti si  estinsero intorno al 900 a.C..
In seguito un ramo dei Sanniti fondò Aequum Tuticum (campo o pianura grande) nella zona di S. Eleuterio, che con il passare del tempo fu romanizzato e divenne un nodo stradale importantissimo tra l'incrocio della Via Traiana est-ovest e la Via Herculea, direzione nord-sud.
Aequum Tuticum iniziò a decadere con le invasioni dei barbari, fino a scomparire per via dei forti terremoti.
Gli abitanti cercarono rifugio in una altura più a sud e ne popolarono l'area o "ayrale". La zona si prestava all'insediamento ed alla difesa, essendo in posizione strategica tra Campania e Puglia.
Sembra questa la spiegazione più verosimile del nome "Ariano".
Ariano si estese successivamente sul Tracolle, divenne guastaldato longobardo (X sec) ed infine contea.
Con i Normanni venne emanata la sua prima Costituzione (1140) e battuta la nuova moneta, il Ducato, che dura fino al 1860.
Ai Normanni succedono gli Svevi: nel 1255 Ariano venne assediata e saccheggiata dai Saraceni, Nonostante tutto Ariano rimase fedele agli Angioini. 
Tramontato il regno degli Angioini, la Città passa nelle mani della famiglia Provenzale dei Desabramo (1294 – 1413).
Nel 1496 fu venduta come ducato ad Alberico Carafa.
Nel 1522 Carlo V la dette in feudo a Ferrante Gonzaga e poi passò ai Gesualdo.
 Il 2 agosto 1585 la Città si riscatta dal regime feudale, diventa Città Regia e inizia a dipendere dal Vicerè del Regno delle Due Sicilie.
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